2007                 www.romaforfun.org                Some rights researved
 
 
.::POLITICA INTERNAZIONALE::. 
www.romaforfun.org
Creative Commons License
.
di Dr. Riccardo Chionne
HOME | EVENTI | ARTE | POLITICA INTERNAZIONALE | UFFICIO STAMPA | OPINIONI |CULTURA  | SETTIMANA AL CINEMA |  Chi Siamo? |REDAZIONE |
..:: POLITICA INTERNAZIONALE ::..
UN COLPO DI STATO NEL CIAD: UNO SCAMBIO DI CORTESIE?
18 febbraio 2008
di Riccardo Chionne

UN COLPO RIUSCITO?


       Nello Stato africano del Ciad, i ribelli dell' Unione delle forze per la democrazia e lo sviluppo hanno invaso la capitale N'Djamena e provato il colpo di Stato. Hanno perso la vita militari golpisti, guerriglieri governativi e moltissimi civili colpiti da proiettili vaganti, inoltre, migliaia di civili sono fuggiti da N' Djamena e vanno verso il Camerun. Ci doveva essere il dispiegamento di una forza di interposizione che l' Unione Europea avrebbe dovuto stanziare in Ciad con il compito di proteggere gli oltre 200 mila rifugiati provenienti dal vicino Sudan. Inoltre Gheddafi ed il presidente del Congo, erano stati incaricati (dall' Unione Africana), di mediare un cessate il fuoco.
        Il presidente Idriss Deby non si sa bene dove sia finito, ma una cosa è certa, il pericolo, per ora è scampato! Ha affrontato l'attacco più duro da quando si trova alla guida del paese. Le voci dicono che sia riuscito a resistere asserragliato nel palazzo presidenziale. Deby, salito al potere nel 1992 con la forza, si trova in difficoltà da circa due anni per via dei suoi problemi con l'esercito e con gli alleati della sua stessa etnia (zaghawa). Le elezioni del 2006 erano state definite una farsa sia dall' opposizione che dagli osservatori internazionali. Si pensa che la responsabilità del fallito golpe ricadano, nonostante le sue smentite, sul presidente sudanese El Bashir. Quest' ultimo, infatti, vuole spodestare Deby, in quanto lo ritiene il responsabile fomentatore dell' insurrezione indipendentista nella regione del Darfur  (Sudan).
       La condanna verso i sanguinosi atti di violenza dovuti al tentativo di golpe, sono subito giunti dall'Unione Africana (Ua), e dalla Francia ( molto legata al Ciad per il suo passato coloniale) che ha esplicitamente "condannato fermamente il tentativo di prendere il potere con la forza da parte di gruppi armati provenienti dall'estero". Parigi  ha minacciato i ribelli di intervenire per ristabilire lo staus quo. Si dice che aerei francesi abbiano trasportato munizioni per carri armati T-55 di fabbricazione sovietica in dotazione all'esercito ciadiano. Munizioni che la Francia ha trasportato nel quadro dell'accordo di cooperazione con il Ciad in campo logistico.
       I fatti ciadiani, mettono in luce la profonda instabilità di alcuni Stati africani, i quali, dal giorno alla notte, possono trovarsi con un  regime diverso al potere.





       La Repubblica del Ciad è uno Stato dell' Africa centrale che confina a nord con la Libia ad est col Sudan a sudovest col Camerun e la Nigeria, ad ovest col Niger ed a sud con la Repubblica Centrafricana. È vasto 1.284.000 km2 ed ha una popolazione di 9.826.419 abitanti per una densità di 7,2 ab/km2. Vi sono più gruppi etnici all' interno del paese: Sara 28 %; Arabi 12% ; Majo - Kebbi 12% Kanem-Bornum 9%; Quaddai 9%; Hajarai ; 7%; Tandjilè 7%; Gorani 6%;  Fithri-Batra 5%; Fulani 3%...
        Nel 1891divenne colonia francese. L'indipendenza fu raggiunta, senza spargimenti di sangue, nel 1960. Nel 1965, in seguito ad una ribellione del nord islamico contro la politica fiscale del governo, il paese precipitò in un lungo e sanguinoso conflitto, durato fino al 1996, anno della stesura della costituzione e dell'elezione di Idriss Déby alla presidenza.
        Nel 1983, le truppe di Muammar Gheddafi occuparono tutto il nord del paese, ma gli Stati Uniti e la Francia cercarono di organizzare una forza anti -libica.
       Il Ciad chiuso al centro dell'Africa e circondato dalle sabbie del deserto, aveva come unica fonte di ricchezza il bestiame dei nomadi ed un grande lago Caid, ma la mancanza di piogge ha ristretto a tal punto la superficie del Lago che ciò che è rimasto è appena una palude di 1500 km2 con una pescosità che non riesce più a sfamare le popolazioni rivierasche. Nonostante questo disastro, il Paese potrebbe iniziare una nuova era, visto che da pochi anni sgorga "l' oro nero" sul suo sottosuolo. Dal 2003, infatti, ha cominciato ad estrarre petrolio (a sud) con un consorzio di imprese statunitensi Exxon Mobil e Chevron e la malese Petrona. Questa novità ha posto il Ciad al primo posto tra i paesi africani che hanno registrato i più brillanti successi nel 2005 (con oltre il 15% di crescita del pil). Importante è anche ricordare che  l'oleodotto Ciad-Camerun da poco entrato in funzione che ha incominciato a produrre reddito. Il Ciad, scoperti i giacimenti di petrolio, aveva negoziato alcuni anni fa con la Banca Mondiale il modo con cui avrebbe impiegato la futura ricchezza, destinata soprattutto per fare fronte alle più immediate esigenze di cassa e nei settori prioritari dell'istruzione e della sanità. Ma i proventi del petrolio sono stati investiti in armi da usare contro i ribelli e per sostenere la rivolta sudanese. Voci dicono che il clan presidenziale si sia impossessato della maggior parte di questi soldi. Ma la popolazione aspetta ancora di vedere i benefici di tutta questa ricchezza, che attualmente dipende molto dagli aiuti francesi e internazionali.

di Riccardo Chionne
       
       

Idriss Deby presidente in carica della Repubblica del Ciad dal 1996, classe 1952
Maresciallo Omar Hasan Ahmad al-Bashir presidente in carica del Sudan dal 1986, classe 1944