CUBA HA UN' ANGELO PROTETTORE
di Riccardo Chionne
1 Marzo 2008-03-01
Il 18 febbraio in un messaggio pubblicato sul quotidiano ufficiale del Partito comunista "Granma"* Fidel Castro rinuncia ai suoi poteri di Presidente del Consiglio di Stato e dei Ministri, ed alla carica di Comandante in Capo delle forze armate. Viene lasciato il testimone a Raùl in segno di continuità, ma l' età del "fratellino"(76 anni) la dice lunga: probabilmente sarà una figura di transizione. Il Leader Maximo però, rimane sostanzialmente il punto di riferimento dei cubani e la continuità del regime non è in discussione. Il potere infatti, è ancora in mano alla vecchia guardia. Fidel non è in grado di viaggiare, svolgere funzioni di governo e fare i suoi lunghissimi sermoni, ma sembra essere perfettamente in grado di vigilare sulla politica dei suoi successori e di lanciare i suoi ammonimenti dalle colonne di "Granma", la Pravda ** cubana. Fidel rimane, ai fatti, il Segretario generale del Partito, la carica più importante. Alcune categorie forse, potranno essere libere di lavorare in proprio senza essere assunte dallo Stato e c'è la possibilità che le terre vengano consegnate ai contadini. Forse i riformisti riusciranno ad avere, in un futuro prossimo, maggior spazio rispetto ai comunisti più ortodossi. I cubani saranno testimoni di una nuova glasnost *** come avvenne in URSS per merito di Gorbaciov?
Il "ritiro" di Castro influirà anche sulla politica estera: saranno messi in crisi le ottime relazioni tra Cuba ed il Venezuela? Da anni ormai il Venezuela è il primo partner commerciale di Cuba e tra i due paesi si è instaurato un rapporto di reciproca collaborazione in molti settori (sanitario, amministrativo ed energetico). Si pensi che ogni anno il Venezuela spedisce sull'isola 33 milioni di barili di petrolio: per il 25% lo cede a prezzo di favore, per il resto si fa pagare in servizi e risorse umane (soprattutto medici).
Altro aspetto non secondario della politica internazionale cubana, è il rapporto che l' isola ha con la "chiesa romana".
Finalmente il Vaticano nella persona del cardinal Bertone ha rotto gli indugi e nel dopo Castro ha invitato a togliere (con grande fermezza) l'embargo su Cuba. L'embargo commerciale ha aumentato la simpatia della comunità internazionale verso Fidel ed ha ispirato altri leader a seguire il suo esempio. Su tale argomento è bene dire che, se il presidente Bush si è espresso in senso negativo, alcuni esponenti in corsa per la presidenza alla Casa Bianca hanno invece lasciato spiragli di speranza, parlando di una nuova era di apertura e dialogo tra USA e Cuba. Infatti il cambiamento a Cuba dipenderà non tanto dalla politica interna cubana, quanto dalle scelte che Washington prenderà dopo l'elezione del un nuovo presidente.
Il porporato Bertone ha posto all' evidenza del mondo il problema Cuba. Il Vaticano, dai tempi di Giovanno Paolo II, è sempre stato in buoni rapporti con Fidel ma ora vuole dare un colpo ai politici americani e coinvolgere anche gli Stati europei per togliere l' embargo. Più cauto Bertone sui prigionieri politici perché per questo problema devono arrivare ad un accordo Raul e la autorità americane. Bertone in persona ha detto <<Chiedere esplicitamente la liberazione dei detenuti politici, sarebbe stata un'ingerenza. Ma le autorita' mi hanno promesso una maggiore apertura, ci si puo' sperare>> (su Repubblica.it. del 28/8/2008 ). Molte speranze stanno animando gli esuli di Cuba. Si spera che Raul per il suo insediamento a presidente, faccia un atto di clemenza verso gli esuli. A Cuba si stanno vivendo giorni importanti per il futuro di un paese depresso e povero. Questa volta è il Vaticano che sta giocando una partita importante e essenziale per il futuro di tanta gente lungamente delusa.
Voglio fare un provocazione: sarà forse la Chiesa l'asso nella manica del "mondo libero" (in un prossimo futuro) ad interrompere la lunga serie di guerre, ingiustizie, soprusi, miseria che sono sotto i nostri occhi? Per ora ci auguriamo che la sua voce sia recepita dagli USA e che un paese in letargo da 50 anni possa riemergere e scrivere il suo futuro.
Cuba: Isola delle Grandi Antille tra l' Oceano Atlantico, il Mar delle Antille e il Golfo del Messico con oltre 1600 isole. L' ex colonia spagnola passò sotto il controllo USA nel 1898 dopo la guerra ispano-americana. E divenne indipendente nel 1902, anche se soggetta ad un "diritto di intervento sugli affari interni" (fino al 1934) dagli americani. Gli USA hanno tutt' ora la base militare di Guantanamo, rivendicata da Cuba. Dopo la rivoluzione del 1959, nell' isola vi fù un' adeguamento al modello sovietico. La costituzione del 1976 (che ha istituzionalizzato il ruolo dirigente del Partito comunista) è stata modificata nel 1992: l' Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP) elegge il Consiglio di Stato (organo del potere esecutivo), il cui Presidente è insieme Capo di Stato e del Governo. Questa carica (dal 1959!), fino a pochi giorni fa, è stata detenuta ininterrottamente da Castro.
Dal 1998 Cuba è osservatore dell'ACP (Africa, Caraibi, Pacifico), il gruppo di 71 membri in via di sviluppo.
La costrizione è obbligatoria per due anni e le spese militari si aggirano intorno al 2% del PLN.
Il sistema giudiziario si basa sul diritto spagnolo e statunitense, con forti elementi di derivazione sovietica. La Corte suprema ha sede all'Avana; il Tribunale Rivoluzionario dispone di ampi poteri. Cuba non accetta la giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia. E' in vigore la pena di morte.
Le principali colture sono la canna da zucchero, il tabacco, il caffè ed in generale la frutticoltura. La produzione del petrolio e gas naturale è insufficiente ha a coprire il fabbisogno nazionale. Sono state istituite nuove banche ma, restano vietate la banche straniere. I principali mercati di sbocco dell' isola sono la Federazione Russa; il Canada. I maggior paesi importatori sono la Spagna e la Cina. Dal 2002 Cuba usa l'euro al posto del dollaro negli scambi internazionali.
L' istruzione e la sanità sono gratuite. Il sistema sanitario pubblico ha conseguito risultati notevoli: il tasso di mortalità infantile, ad esempio si è attestato sui livelli pari ai paesi più industrializzati. Questo fa di Cuba un paese all'avanguardia fra i paesi in via di sviluppo.
Note dell'Editore: Da WiKiPedia
* "Granma" (dall'abbreviazione inglese per grandmother, "nonna") era la storica nave che alcuni combattenti rivoluzionari (fra i quali Fidel Castro e Che Guevara) usarono per raggiungere Cuba dal Messico durante la Rivoluzione Cubana del 1956. In onore della nave, Granma è in seguito diventato il titolo del giornale ufficiale del Partito Comunista Cubano, dell'Università di Bayamo, e il nome di una intera provincia di Cuba.
** "Pravda" (in italiano "Verità") è stato il giornale organo di stampa del Partito Comunista dell'ex Unione Sovietica.
*** glasnost russa (in cirillico: Гла́сность, IPA ['glasnəstʲ]) che significa letteralmente "pubblicità" nel senso di "dominio pubblico"; tradotta più spesso con "trasparenza".
È stata utilizzata da Mikhail Gorbačëv, a partire dal 1986, per identificare una nuova attitudine a non celare le difficoltà, a discuterne liberamente "in modo trasparente" e criticamente. L'insieme delle riforme poste in essere nel modo di selezionare i quadri del Pcus, al fine di combattere la corruzione e i privilegi dell'apparato politico prese invece il nome di perestrojka (ristrutturazione). Glasnost indica dunque un'attitudine, mentre perestrojka una politica.