-ABORTO: Pagherete tutto pagherete caro, o forse no?-
di Tommaso Pipan
Dove sono le figlie di quelle ragazze che 30-40 anni fa lottavano per i diritti delle donne? Probabilmente a fare qualche provino. E perché Pannella non sta facendo l'ennesimo sciopero della fame per una volta che ne vale la pena? Forse è inutile la provocazione, quindi cerchiamo di capire le motivazioni di questa fantascientifica proposta del papa tedesco e quali conseguenze avrebbe sulla società moderna e a chi farebbe comodo.
Qualche anno fa mi è capitato di viaggiare in Georgia dove è ancora in uso una pratica che fino a qualche decennio fa era ancora usata in Italia. Ho conosciuto una coppia che per sposarsi senza il consenso dei parenti era fuggita in montagna ed era tornata a conti fatti, così che nessuno si potesse opporre alla loro unione. Ma quante volte nel passato mettere una donna in cinta era un metodo per sposarla, che lei fosse volente o nolente? Dopo anni di lotta per i diritti delle donne come si può voler ritornare ai tempi del delitto d'onore? Secondo il Vaticano a una donna violentata non resta che crescere il simbolo di quella infamia pagandoli vitto, alloggio, educazione e magari chiamarlo Benvenuto come avrebbe voluto Pierpaolo.
Perché non si leva un grido di protesta davanti all'abolizione del aborto? Come mai all'insorgere di leggi chiaramente maschiliste non viene posta nessuna vera protesta ma solo e al massimo indignazione? In una società sempre più frammentata e isolatrice la risposta può soltanto essere la mancanza di una consapevolezza del proprio status sociale e sessuale e dell'indifferenza che volge verso la politica.
In una società dove l'educazione e la specializzazione distinguono ricchi dai poveri vogliamo proprio costringere giovani sprovveduti a rinunciare a tale privilegio? Vogliamo forse accettare la provocazione di chi afferma che l'aborto viene utilizzato come anticoncezionale? Probabilmente chi fa tale affermazione non ha la benché minima idea del trauma che un aborto imprime su chi lo deve praticare.
Sono tanti i dubbi che ci si pone dinanzi alla proposta del Vaticano, quindi quali vantaggi porterebbe e soprattutto a chi? Pasolini si dichiarò contro quella legge 30 anni fa in un articolo a cui diedi il titolo di "jesus jeans", ma perché? Egli affermava che la proposta di Pannella avrebbe indebolito la chiesa a favore della borghesia (che era il vero nemico del movimento sessantottino) e stressava tale affermazione facendo notare che i jeans jesus indossati dai manifestanti venivano prodotti dalla borghesia. A noi basta ricordare che ricchi e chiesa sono da sempre alleati e che poco interessa questa legge a chi dispone di denari sufficienti da poter risolvere tale problema in svizzera o in cliniche private. Forse per partito preso, trovo che il sovrano (il popolo) abbia poco convenienza riguardo tale proposta, vedo invece guadagno per le cliniche private, molte delle quali sono in qualche modo collegate per gestione o proprietà della chiesa.
Probabilmente molti non sanno che il partito repubblicano negli Stati Uniti d'America da ormai un decennio spende cospicui denari per l'educazione sessuale nei licei, promuovendo l'astinenza fino al matrimonio come "migliore" metodo di prevenzione contro le malattie veneree; quindi promuovendo valori puritani e comunque cristiani. Forse il Vaticano cerca l'alleanza della chiesa puritana? Lascio a voi tale speculazione, ma voglio soffermarmi sul ruolo che svolge l'elemento spirituale su una repubblica laica. Perché mai dovrebbe avere tale pesò il credo cattolico in un paese dove essere cattolici è soltanto una questione di forma? Quante persone conoscete che una volta alla settimana vanno in chiesa, si confessano e pregano? Penso che per motivi di lobby, il peso internazionale del Vaticano induce i fortunati vincitori della "lotteria Italia" (i parlamentari) ad attribuire eccessiva importanza a un istituzione che poco ha a che fare con l'Italia contemporanea.
Dopo che nell'indifferenza con cui abbiamo lasciato rientrare i Savoia in Italia, grazie a magheggi parlamentari, subiremo un'altra violenza in silenzio? Vi rammento la reazione francese dinnanzi alla fuga di un re, la decapitazione.
Sicuramente noi ci accontenteremo di criticare il tutto davanti a un caffé con i nostri amici al bar.